Gli stretti di Giaredo – Canyon e fun

Durata:
6 ore
Trasporti:
Mezzi propri
Tipologia:
Tutti i giorni
N° Persone
Max 12 persone

90,00

Per realizzare l’escursione è necessario indossare l’attrezzatura che verrà fornita: muta da 5 mm, giubbotto salvagente e caschetto.
Avendo muta e giubbotto salvagente, non è indispensabile saper nuotare ma chiaramente non si può aver paura dell’acqua.
Si cammina su sassi smossi ed in parte scivolosi visto che gli attraversamenti del torrente sono molteplici e sui sassi crescono le alghe.

Il “Picnic sostenibile” offre prodotti tipici, a Km “0”, di qualità garantita e verificata, in modo da configurarla come un’escursione di turismo sostenibile. Io ho l’abilitazione per la somministrazione di alimenti e bevande.

Quindi insaccati locali, formaggio del pastore, focaccia lunigianese, un pane con la foglia di castagno sotto, focaccia “ligure”, vino lunigianese, miele di castagno D.O.P., bibite ed acqua.

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Dopo aver raggiunto in auto la piccola valle del Gordana, che ha l’effetto di una macchina del tempo che ci porta indietro di un centinaio di anni, per le poche case che l’hanno antropizzata quasi tutte in pietra, arriveremo ad un piccolissimo borgo dove finisce la strada asfaltata. Parcheggiando ad un centinaio di metri dal borgo, nel prato saranno consegnati i caschi ed i salvagenti, ed indosseremo le mute. Infileremo solamente i pantaloni legando la giacca della muta sui fianchi per non soffrire il caldo, ed incomincerà l’escursione vera e propria. Attraverseremo il piccolissimo borgo per seguire una trattorabile nell’ombroso bosco che ci porterà rapidamente al torrente (15’). Qui risaliremo il torrente nel suo letto, camminando sulle sue rive e spesso nell’acqua ed attraversandolo ripetutamente, ma sempre su ciottoli mal fermi o addirittura scivolosi se bagnati e coperti da piccole alghe, quindi bisognerà fare costantemente attenzione, fino a raggiungere gli stretti (30’). Indosseremo finalmente anche la giacca della muta (lasciando eventualmente la maglietta che abbiamo vestito fino a qui) ed il salvagente, per immergerci nella prima delle vasche incastonate tra le rocce che dovremo attraversare a nuoto per poter proseguire. Da qui in avanti ci troveremo costantemente all’ombra, spesso nuotando nelle fresche e trasparenti acque del torrente, ma le mute ci terranno caldo anche dal vento fresco che spesso soffia tra le pareti di questo canyon di elevatissimo interesse geologico, dove si possono ammirare pietre di vario tipo e di differenti colori che creano una scenografia unica: quasi tutta la paletta delle pietre che si trovano nella zona del nostro Appennino. Dove la luce del sole, che a stento penetra la vegetazione sovrastante se non nelle ore centrali della giornata, crea giochi di luce e colore degni di una maestro della fotografia. Proseguiremo per circa 1h negli stretti ammirando il susseguirsi dei diversi colori, delle diverse forme delle rocce, per poi tornare indietro per lo stesso percorso fatto all’andata: il canyon non ha altre uscite. Usciti dagli stretti toglieremo nuovamente le giacche e faremo il nostro “Picnic sostenibile” recuperando quanto avremo lasciato qui al nostro arrivo per non bagnarlo. Finito il picnic ci incammineremo lungo il torrente fino a raggiungere la trattorabile che ci porterà al borgo ed alle nostre auto dove avremo l’asciugamani ed il cambio di scarpe, calzini e costume assieme ai vestiti.

Informazioni aggiuntive

extra

Solo Tour, Tour + Degustazione

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